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Il piano elettrico, dotazione fondamentale di ogni cucina

La dotazione fondamentale di ogni cucina è il piano cottura, chiamato anche fornello, sul quale vengono preparati quotidianamente quasi tutti i piatti. Attualmente una scelta frequente è il piano cottura elettrico con zone di cottura, le cui resistenze sono ricoperte da uno strato di ghisa o ceramica. Come suggerisce il nome, il piano elettrico è alimentato dalla corrente, mentre dopo lo spegnimento le resistenze rimangono ancora calde per un certo tempo. Un classico piano elettrico è composto da quattro zone di cottura, ideali per preparare i pasti per tutta la famiglia. Al momento dell'acquisto è opportuno prestare attenzione alla potenza delle zone di cottura: quanto minore essa è, tanto maggiore sarà il risparmio a lungo termine. Vale la pena sapere che i moderni piani elettrici dispongono di una funzione di sicurezza integrata contro l'accensione accidentale, un'opzione particolarmente consigliata se in casa ci sono bambini piccoli.

Il corretto collegamento del piano elettrico, come fare?

Contrariamente ai timori, il collegamento di un piano elettrico è semplice e non richiede conoscenze specialistiche. Il piano cottura elettrico deve semplicemente essere collegato a una presa elettrica. Come per ogni apparecchio elettrico, occorre prestare particolare attenzione e assicurarsi che l'impianto elettrico funzioni correttamente. Innanzitutto, leggi prima le istruzioni allegate all'apparecchio e segui le indicazioni. È opportuno prestare attenzione all'annotazione che indica che il piano elettrico può essere collegato solo da un elettricista certificato, in caso contrario l'apparecchio non sarà coperto da garanzia. In tal caso, il collegamento autonomo del piano elettrico comporterà la perdita del diritto di reclamo per i danni verificatisi durante l'uso. Verifica inoltre quali parametri sono necessari per l'installazione dell'apparecchio acquistato, in particolare la fase dell'impianto e la tensione.

Piano elettrico o a induzione, cosa scegliere?

Nell'allestimento della cucina ci troviamo spesso di fronte alla domanda: piano elettrico o a induzione? Il tipo di piano deve essere adattato alle esigenze individuali dell'utente, per questo è utile conoscere le differenze fondamentali tra i tipi di piani cottura. Sia il piano elettrico che quello a induzione sono alimentati dalla corrente. Il primo può presentarsi in forma ceramica o in ghisa, mentre il secondo ha di solito una superficie in vetro. La differenza fondamentale è la modalità di funzionamento: il piano a induzione utilizza un campo magnetico che genera correnti parassite nel recipiente riscaldato. Grazie all'induzione elettromagnetica si riscalda solo il punto su cui è posata la pentola, il che previene la perdita di calore e riduce il rischio di ustioni, rispetto al piano elettrico che si riscalda tutto. Pertanto, l'uso dei piani a induzione è anche a risparmio energetico e più efficiente. Purtroppo, per cucinare a induzione sono necessari recipienti adatti a questo scopo, il che comporta ulteriori costi. Il piano elettrico è invece decisamente più economico e più semplice da usare. Prima di effettuare l'acquisto è opportuno riflettere sui pro e i contro di ciascuna soluzione, per essere pienamente soddisfatti dell'acquisto.